Il progetto “La cittadinanza è un gioco da ragazzi – Crescere cittadini di domani” vuole incidere sul territorio del quartiere Mirafiori Nord di Torino attraverso la promozione della cittadinanza attiva, il rispetto dell’ambiente, dei diritti civili e il radicamento di una cultura della socialità tramite la riscoperta della relazione con gli altri. Intende inoltre agire in contrasto a fenomeni di odio, intolleranza e discriminazione, in crescita negli ultimi anni anche nella fascia di età della scuola dell’obbligo.

Protagonisti bambini e ragazzi delle scuole primarie e delle scuole secondarie di primo e secondo grado del quartiere che non saranno soltanto i destinatari delle attività, ma, in particolare i più grandi, diventeranno a loro volta “educatori” in un’ottica di peer-education nei confronti dei più piccoli.

Le attività previste toccano diverse tematiche e saranno declinate in modo diverso a seconda dei destinatari, parte in orario scolastico e parte in orario extrascolastico.

Tematiche affrontate

“io”: scoprire se stessi come persone e come cittadini; scoprire le proprie emozioni e imparare a riconoscerle e gestirle; protagonismo ed espressione di sé; 

“io e l’altro”: rispetto delle regole di convivenza civile; diritti civili; contrasto a fenomeni di odio, intolleranza ed emarginazione; sostenere chi è più in difficoltà;

“noi e il territorio”: prendere coscienza dei cambiamenti sociali, culturali e urbanistici avvenuti nel tempo in quartiere; essere protagonisti della trasformazione del territorio; creare senso di appartenenza; rispetto del bene comune;

“noi e l’ambiente”: educazione al riuso e alla riduzione dei rifiuti; imparare piccoli gesti quotidiani di rispetto dell’ambiente.

Per i bambini fino ai 10 anni saranno realizzati quattro percorsi educativi con un approccio ludico espressivo, gestiti da associazioni e professionisti con il coinvolgimento attivo dei ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado del quartiere che, dopo una prima fase di formazione, affiancheranno gli operatori portando il proprio personale contributo per un approccio più diretto e un linguaggio più vicino a quello dei più giovani.

  • Gioco: siamo tutti capaci a giocare… ma creare un gioco partendo da zero, con regole condivise e rispettate, è davvero “un gioco da ragazzi”? I bambini costruiranno un gioco di società, un gioco motorio e un videogioco, saranno i primi a sperimentarlo e potranno insegnarlo ai loro coetanei.
  • Ambiente e musica: gesti concreti e realizzabili per trasmettere nei bambini una coscienza civica sul tema del riuso e riduzione dei rifiuti. Con ingegno e creatività i bambini trasformeranno oggetti, che normalmente sarebbero rifiuti, in veri e propri strumenti musicali funzionanti, impareranno a suonarli e si esibiranno in un concerto finale.
  • Teatro: un percorso alla ricerca di sé, dei propri vissuti, dei diritti, delle regole e delle opportunità che ci rendono cittadini protagonisti e attivi rispetto al nostro futuro. Un cammino teatrale composto da gestualità, improvvisazione, giochi di ruolo, libera vocalità, fino a giungere alla preparazione vera e propria dello spettacolo finale.
  • Quartiere: conoscere le nostre radici, scoprire i cambiamenti urbanistici, sociali e culturali che la storia ha portato con sé fino al presente, progettare il futuro: i bambini sceglieranno uno spazio pubblico che sentono loro e se ne prenderanno cura, proponendone la trasformazione o piccoli interventi di miglioramento in linea con i bisogni loro e della collettività.

I quattro percorsi convergeranno in un evento finale, aperto a istituzioni e cittadinanza, di forte valorizzazione del lavoro fatto durante l’anno scolastico, dove l’esibizione dell’orchestra, il gioco e lo spettacolo teatrale faranno da corona all’inaugurazione dell’intervento progettato nel percorso Quartiere.

Per le scuole secondarie di primo grado le tematiche saranno invece affrontate attraverso laboratori nelle classi su bullismo, cittadinanza digitale, gestione delle emozioni e contrasto alle discriminazioni. 

  • “Mediamente bullo”: esperienza didattica di prevenzione e gestione delle situazioni conflittuali che si sviluppa in tre tappe, con l’obiettivo di educare alla cultura della mediazione come strumento efficace di gestione dei conflitti, con una specifica attenzione verso quei fenomeni che sono particolarmente diffusi nei contesti scolastici.
  • “Identità da ritrovare”: negli ultimi anni internet e nuove tecnologie hanno creato un modo nuovo di comunicare e mantenere le relazioni, ma allo stesso tempo hanno esposto i giovani utenti ai rischi che questo mondo cela se gestito in maniera impropria. Questo percorso ha la finalità di prevenire l’utilizzo scorretto di questi mezzi attraverso attività interattive che ne metteranno in evidenza rischi e potenzialità.
  • “Piacere sono la rabbia”: il tema del conflitto affrontato mettendo al centro la gestione della rabbia, primo gradino nell’esplosione della conflittualità: cos’è, come la si riconosce e come la si affronta. Un percorso di conoscenza rivolto dapprima verso se stessi e subito dopo verso gli altri: nel momento in cui comprendiamo meglio le nostre emozioni, non sarà più così difficile metterci nei panni di chi ci sta di fronte e capire la sua sofferenza, la sua solitudine, o magari la sua felicità.

I peer educators affiancheranno inoltre gli operatori in due attività educative e di sostegno scolastico rivolte a tutte le fasce d’età del progetto. Le scuole del territorio da anni segnalano la carenza di opportunità formative e culturali al di fuori del contesto scuola per gli alunni delle fasce più deboli della popolazione: il progetto prevede il potenziamento delle attività di doposcuola già presenti in Cascina Roccafranca, con l’ampliamento dell’offerta culturale (abbonamento musei) e la nascita di un servizio di sostegno specialistico gratuito, rivolto a bambini e ragazzi con DSA e BES che per ragioni economiche non hanno possibilità di accesso a servizi analoghi a pagamento.

Per informazioni

Tel. 011.01136250 – inforoccafranca@comune.torino.it