22/1 Secondo appuntamento della rassegna per il Giorno della Memoria

Domenica 22 gennaio ore 20.45
Jona che visse nella balena
Il secondo appuntamento della rassenga Giorno della Memoria 2023 è con la proiezione del film di Roberto Faenza (1993). Jona Oberski ha 4 anni e vive ad Amsterdam quando, dopo l’occupazione dei tedeschi, lui e la sua famiglia vengono internati nel campo di Bergen-Belsen. Qui Jona passerà tutta la guerra in una baracca separato dai suoi genitori e costretto a subire violenze. Dopo la morte dei genitori, Jona viene affidato dapprima alle cure di una ragazza e infine adottato da una coppia di Amsterdam.
A cura di: Gruppo ROCCAFRANCA FILM di Cascina Roccafranca
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

LA RASSEGNA GIORNO DELLA MEMORIA 2023

La rassegna è realizzata In occasione del Giorno della Memoria, istituita in ricordo delle vittime dei totalitarismi del XX secolo ed in particolare in memoria dello sterminio del popolo ebraico.
Si svolge dal 19 gennaio al 4 febbraio in Cascina Roccafranca, via Rubino 45una mostra fotografica, la proiezione di documentari e di un film, uno spettacolo teatrale, testimonianze e momenti di riflessione per tenere viva la memoria su uno degli avvenimenti che hanno sconvolto il Novecento.
L’iniziativa è stata organizzata con la collaborazione di Gruppo Roccafranca Film, Renzo Carboni e Marisa Quirico, ANED (Associazione Nazionale Ex Deportati) e la Compagnia Altrevoci.
Tutti gli appuntamenti e sono ad INGRESSO LIBERO.

I prossimi eventi:

Dal 19 gennaio fino al 4 febbraio
Mostra fotografica a tema
“Terezin, il ghetto modello di Eichmann”
Immagini di Renzo Carboni. Ingresso libero. Visite guidate per le scuole su appuntamento al numero 338 1354723. A cura di Renzo Carboni e Marisa Quirico. L’accesso alla mostra è libero e gratuito nell’orario di apertura della Cascina.

Giovedì 26 gennaio ore 20.45
Ero fiore, sono diventato radice
Spettacolo teatrale. Miklós Radnóti, uno dei massimi poeti ungheresi del Novecento, scrisse poesie alla moglie mentre il gelo rovinava le sue dita e la sua esistenza in un campo di concentramento. Nel 1944 fu fucilato e il suo corpo gettato in una fossa comune. Nel 1946 la sua sposa Fanni Gyarmati, seguendo il volo bianco dei fiocchi di cotone, ritrovò il corpo. Nel pastrano c’erano foto di lei e un taccuino di poesie, qualcosa che non poteva essere distrutto neanche dalla furia nazista.
In scena: Alessandro Piron e Anna Abate. Regia video: Paolo Forsennati. Adattamento scenico da un testo di Marvi del Pozzo.
A cura di: Compagnia Altrevoci
Ingresso libero fino ad esaurimento posti

INFO: Cascina Roccafranca, via Rubino 45 – Torino / tel. 011.01136250 – inforoccafranca@comune.torino.it sito internet: www.cascinaroccafranca.it  

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