Parte OFFICINA, la stagione di musica da camera di OFT in Cascina


OFFICINA – INGRANAGGI COMBINATI
La musica da camera dell’Orchestra Filarmonica di Torino torna a Cascina Roccafranca
Da ottobre a dicembre 2026 quattro fine settimana di concerti, talk e nuove commissioni per giovani compositrici e compositori


Il sorriso che accompagna la stagione sinfonica di OFT One Way Smile trova un nuovo compagno di viaggio: torna anche quest’anno Officina, la rassegna di musica da camera dell’Orchestra Filarmonica di Torino, che per l’edizione 2026 sceglie il sottotitolo Ingranaggi combinati.
Un’officina è un luogo in cui elementi diversi si incontrano, si trasformano e prendono nuova forma. È questa l’immagine degli ingranaggi combinati che dà identità alla rassegna: parti differenti che, entrando in relazione, si influenzano reciprocamente e mettono in movimento nuove idee. Una metafora che racconta una programmazione capace di accostare epoche, linguaggi e organici diversi, ma anche di mettere la musica in relazione con altri ambiti del sapere.

Dal 23 ottobre al 12 dicembre 2026, a Cascina Roccafranca, Officina – Ingranaggi combinati si articola in quattro fine settimana, ciascuno costruito attorno a un doppio appuntamento musicale e a un talk di approfondimento.
Il venerdì sera alle 21 e il sabato alle 18.30 saranno protagonisti i concerti, mentre il sabato alle 17, prima dell’esecuzione, un talk aprirà un confronto tra la musica e un diverso campo di ricerca: innovazione digitale, corpo, architettura e grafica. Conversazioni aperte al pubblico pensate non come semplici introduzioni all’ascolto, ma come occasioni per osservare la musica da prospettive inedite e scoprire connessioni tra discipline apparentemente lontane.

Il risultato è una rassegna che considera la musica da camera non soltanto come una forma di concerto, ma come un dispositivo di relazione: tra interpreti e pubblico, tra repertorio e contemporaneità, tra esperienza musicale e altri linguaggi. Proprio come gli ingranaggi di un’officina, elementi differenti che trovano il modo di funzionare insieme possono generare un movimento nuovo. E il futuro entra direttamente in questo meccanismo: in ciascun appuntamento concertistico OFT presenta una nuova composizione commissionata alle compositrici e ai compositori del Corso di Musica Applicata del Conservatorio “Giovan Battista Martini” di Bologna. Otto prime esecuzioni assolute per dare voce alla creatività delle nuove generazioni e fare della rassegna un luogo in cui il repertorio di ieri incontra la musica di domani.

Ad aprire la rassegna, venerdì 23 ottobre, alle 21, saranno il flauto di Elisa Maccarrone e il pianoforte di Domenico Clapasson, con un programma che attraversa alcune delle pagine più riconoscibili della musica del Novecento e della contemporaneità. Dalle colonne sonore di Ennio Morricone a West Side Story di Leonard Bernstein, dal Vocalise di Rachmaninov alle Danze popolari
rumene di Bartók, fino a Satie, Rota e alla Fantaisie brillante sur Carmen di Borne, il concerto costruisce un itinerario tra repertorio classico, musica da film e trascrizione. Completa il programma una prima esecuzione assoluta commissionata da OFT a Nicholas Mesoraca. Sabato 24 ottobre, alle 17, il primo talk della rassegna sarà dedicato a Innovazione e Musica, con Stefano Buscaglia, Direttore sviluppo strategico della Fondazione LINKS, e Michele Mo, in dialogo con il moderatore Gabriele Montanaro. Alle 18.30, la musica si sposterà invece sul terreno delle percussioni con il Kontakt Ensemble, formato da Fabio Saccavino, Daniele Carli e Alessio Pressendo. Un programma che accosta Matthias Schmitt, Daniele Vineis, Nebojsa Zivkovic, Ivan Trevino, Philip Glass ed Emmanuel Séjourné, affiancando anche in questo caso una nuova composizione di Edoardo Pagli.

Il secondo fine settimana sarà dedicato al violoncello. Venerdì 6 novembre, alle 21, il recital solistico di Matteo Fabi proporrà la Quinta Suite di Johann Sebastian Bach, Preludio e Alone di Giovanni Sollima e la Suite di Gaspar Cassadó, insieme alla prima esecuzione assoluta di Cristina Cutuli. Il talk di sabato 7 novembre Corpo e Musica, vedrà il confronto tra Michele Mo e l’osteopata Gianluca Gaschino, con la moderazione di Gabriele Montanaro. Alle 18.30, quattro violoncelli – Matteo Fabi, Giorgio Lucchini, Arianna Di Martino, Viola Sommariva – daranno vita a un programma volutamente aperto e trasversale, da Goltermann a Sollima, da Tico-tico no fubá a Chopin, Gershwin, Čajkovskij e Piazzolla, passando per musiche nate per il teatro musicale. Anche qui non mancherà uno sguardo alla contemporaneità, con una nuova commissione a Chiara Troiano.

Nel terzo fine settimana la rassegna porterà sul palco un quintetto di ottoni e un quartetto d’archi, coinvolgendo direttamente due istituzioni formative del territorio. Venerdì 20 novembre il Quintetto di Ottoni del Conservatorio della Valle d’Aosta, formato da Alessandro Chiesa, Fausto Tosi, Francesco Schiapparelli, Alex Fontana ed Etienne Marangoni, proporrà musiche di Bach, Victor Ewald, André Lafosse, Bernstein e Gershwin, oltre alla prima esecuzione assoluta della commissione affidata ad Anna Balestrieri. L’appuntamento nasce in collaborazione con il Conservatoire de Musique de la Vallée d’Aoste. Sabato 21 novembre il talk Architettura e Musica, con l’architetto Andrea Federico Tommasi e Michele Mo, in dialogo con Francesco Cristiani, precederà il concerto del Quartetto Teide – Felice Intini, Gabriele Furfaro, Alberico Zerbinatti e Luca Cascelli – dedicato a due capisaldi del repertorio quartettistico: il Quartetto op. 18 n. 4 di Beethoven e l’Ottavo Quartetto di Šostakovič, con in mezzo una nuova composizione di Tommaso Michelini. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.

A chiudere Officina – Ingranaggi combinati, sarà un fine settimana dedicato al contrabbasso e al quartetto d’archi. Venerdì 11 dicembre alle 21 il recital di Simone Di Lalla e Ana Ilic affiancherà il Concerto in fa diesis minore di Sergej Kusevickij e la Suite in stile antico di Hans Fryba a una nuova commissione firmata da Dario Boccato. Sabato 12 dicembre, alle 17, il quarto e ultimo talk, Grafica e Musica, metterà invece in relazione i processi creativi delle due discipline attraverso il dialogo tra il grafico Gabriele Mo e Michele Mo, moderati da Marina Maffei. Alle 18.30, il Quartetto Bliquo – Virginia Citraro, Michele Mauro, Gabriele Totaro e Serena Costenaro – proporrà il celebre Quartetto n. 14 in re minore D 810 La morte e la fanciulla di Franz Schubert, accostato alla prima esecuzione assoluta della commissione a Francesco Mo e a Cinque danze senza parole di Mariano Coco.

INFO E BIGLIETTERIA
Biglietti: ingresso unico 5 euro (non numerato). I biglietti possono essere acquistati dal 13 ottobre presso la sede della biglietteria dell’Orchestra Filarmonica di Torino in via XX settembre 58 a Torino (negli orari di apertura al pubblico, oppure prenotati via mail a biglietteria@oft.it, o telefonicamente in orario di apertura al pubblico telefonando allo 011.533387), o acquistati online su
https://www.anyticket.it/anyticketprod/Default.aspx?partner=OFTO
I biglietti possono essere acquistati anche presso Cascina Roccafranca mezz’ora prima di ogni concerto, fino ad esaurimento dei posti disponibili. I talk che precedono i concerti del sabato pomeriggio sono ad ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
I programmi completi dei singoli appuntamenti concertistici sono disponibili sul sito web www.oft.it dove è possibile trovare anche tutte le informazioni di biglietteria, oltre che sui canali social dell’Orchestra Filarmonica di Torino.

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